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I No Funny Stuff sono una Jug Band eccentrica e contagiosa.

Un americano, due molisani e un italiano armati di bizzarri strumenti autocostruiti riciclando oggetti presi in garage, in cucina, nella cesta dei giocattoli o in cantina. Chi li ha già visti calcare il palco non può averli dimenticati e non può resistere alla voglia di tornare ad ascoltarli!
Propongono una musica di ispirazione decisamente “old timey” ma alimentata dall’energia tipica del punk rock. Le sonorità vintage dello swing anni ‘20, del country blues e del folk rurale si intrecciano e si fondono col pop e il rock moderni in un mix unico e irresistibile.
Non esistono palchi troppo grandi o troppo piccoli per No Funny Stuff, che si tratti di esibizioni in strada come buskers, club, teatri, piazze o festival il loro spettacolo eclettico e dall’incredibile impatto euforizzante vi farà saltare dalla sedia coinvolgendovi in un turbine di costumi, colori, atmosfere e musica. 

La band nasce a Roma nel 2014 da un idea di Giuseppe Cassa, eclettico chitarrista/polistrumentista molisano nonché ideatore e costruttore di strani strumenti musicali e Mike Botula, bassista punk rock californiano di esperienza internazionale convertito all’ukulele. I due si conoscono casualmente restando chiusi in un ascensore guasto. Leggenda vuole che il primo brano dei No Funny Stuff sia stato scritto in quell’ascensore.

A completare la line-up si uniscono al progetto il molisano Giuseppe Petti al washboard e Gabriele Hintermann, sostituito nel 2017 dal contrabbassista barockabilly Fabio Gabbianelli.

La  jug band inizia a farsi conoscere come buskers nelle strade di Roma, attirando immediatamente la curiosità e l’entusiasmo del pubblico e raccogliendo da subito un gran numero di richieste.

Dal 2014 ad oggi hanno collezionato moltissimi live in tutta Italia spaziando da piccoli palchi in club, locali, eventi privati e aziendali, a grandi palchi in teatri e piazze, feste di paese, sagre, fiere; hanno partecipato a festival dedicati all’ecologia e al riciclo RiScArti, Re Boat Race; numerosi festival dedicati all’arte di strada Sarnico Buskers Festival, Tolfarte, Pe’ Strada for Emergency, Guastalla Buskers, Scalea in Piazza e molti altri; Nel 2016 sono invitati al Ferrara Buskers il più grande Festival al mondo dedicato ai musicisti di strada e risultano vincitori del contest a votazione popolare che decreta il miglior artista partecipante;

sono interventi in trasmissioni televisive come Ci Pensa Mainardi su Fox Life, Tu Si Que Vales su Canale 5 passando il turno con 4 voti su 4 dai giudici e dal 96% del pubblico, I Soliti Ignoti su Rai 1.

Testi forniti dagli artisti

Discografia

Ad aprile 2015 esce il primo EP, “No Funny Stuff” autoprodotto con i soldi raccolti a cappello per le strade di Roma e registrato in appena sei ore, in presa diretta, senza sovraincisioni e post-produzioni, in modo da conservare la linea stilistica anni ’20 e da carpire fedelmente l’alchimia del suono live del gruppo.

Nel 2016 i No Funny Stuff tornano in studio, il risultato è “Don’t Worry Be Funny!” 13 tracce tra cover e inediti.

Ad agosto 2017 esce When I Grow Upche raccoglie alcuni brani inediti scritti tra il 2016 e il 2017 e alcune delle celebri cover riarrangiate in stile No Funny Stuff